Soligraf

La Cooperativa Sociale Soligraf, nata nel novembre 1995, è un’impresa sociale che favorisce la transizione fra l’esperienza della carcerazione e la piena libertà, un’opportunità di crescita e di cambiamento nella quale sperimentare le proprie risorse, le proprie potenzialità, ma anche acquisire delle professionalità spendibili sul mercato. Non offre la possibilità di un’occupazione stabile, ma rappresenta un’occasione concreta di lavoro e di formazione, un’esperienza limitata nel tempo e mirata allo scopo di favorire una riflessione sulle risorse, sulle capacità e le potenzialità possedute nonché di riallacciare i rapporti interrotti con la società. Le attività della cooperativa sono diverse.

Obliterazione delle ricette farmaceutiche.
Principalmente attinente l’attività di verifica e registrazione dei dati contenuti nelle ricette relative all’assistenza farmaceutica convenzionata della Regione Lombardia. Le macchine annullano la ricetta cartacea per fare in modo che non venga più riutilizzata. Ciascun detenuto annulla 25mila ricette al giorno (per un totale di circa otto milioni al mese).

Data entry
Caricamento informatico dei dati dello stato civile e dei bollettini postali di versamento dell’Ici e per l’aggiornamento anagrafe dei  residenti Comune di Cesano Boscone.

Attività artigianali
Nell’ambito dell’artigianato artistico, la cooperativa sta realizzando il progetto “La Libera Bottega dell’Arte”, interamente finanziato dal Ministero delle Attività Produttive. La Cooperativa intende valorizzare l’esperienza formativa e professionale di alcuni detenuti, che in parte già prestano la loro opera all’interno dei laboratori inframurari all’uopo dotati di macchinari ed attrezzature, favorendo, attraverso un processo di spin off, la costituzione di una cooperativa sociale di tipo B attiva nel settore artistico/artigianale della lavorazione della pietra e del legno.

L’idea di implementazione di laboratori di sperimentazione artistico/artigianale si basa sull’ipotesi che l’artigianato resterà anche nel Duemila una forma di produzione e comunicazione fondamentale per l’umanità e che, malgrado l’organizzazione artigiana tradizionale sia in crisi di qualità, sul piano dei metodi di progettazione, produzione, commercializzazione e marketing, se riproposta con severa soluzione e criteri aggiornati, può fornire un modello operativo umanistico esemplare e non alienato per il lavoro e l’economia del futuro.

Con la medesima finalità, ha preso avvio, nel mese di luglio, un progetto che prevede l’attivazione di un “Laboratorio della lavorazione artigianale del ferro”, anch’esso presso la Casa di Reclusione di Milano-Opera e che ha visto l’approvazione e il finanziamento da parte del Settore Servizi Sociali per Adulti del Comune di Milano.

All’interno del “laboratorio del ferro” vengono assemblati giunti, tagliati a misura tubi per ponteggi e impalcature edili. Il lavoro viene svolto principalmente per conto della “Marcegaglia spa”, che fornisce le parti da assemblare per la realizzazione dei giunti, dei tubi e le parti da tagliare a misura e saldare per la realizzazione dei vari pezzi speciali, cerniere e particolari tipi di giunti per l’edilizia.

Questo è un lavoro serio, che va a una ditta di fuori -spiega un dipendente-. Se fai il lavoro male, qualcuno può cadere e ammazzarsi. Abbiamo una responsabilità addosso”.

La capacità produttiva è di 50mila pezzi mese, ma attualmente, anche a causa della crisi economica, la media mensile si aggira intorno ai 20mila pezzi assemblati.

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Cooperativa Sociale “Soligraf”

Via Solferino 24
Melegnano (MI)
Tel. 02 98 12 50 84
Fax 02 98 12 72 85
coopsoligraf@libero.it
www.soligraf.it

Prodotti

Dati Entry
Obliterazione Ricette
Lavorazioni artigianali

Foto Soligraf_marchio

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